Simala
Simala
Ascolta la descrizione audio di questo contenuto

A sinistra è il classico esempio di portale costruito con il sistema architravato la cui evoluzione, nella storia dell’architettura, ha condotto successivamente al sistema archivoltato.

Nel portale con l'arco, come si può osservare, gli elementi portanti si congiungono attraverso un arco chiuso superiormente dalla cosiddetta chiave di volta in cui è presente, quasi sempre, una incisione corrispondente all’anno di costruzione o alle iniziali del committente.

In ambedue il portone è a due ante, in doghe di legno.

Il portale a destra, più complesso, è sormontato dalla piccionaia che ha un’apposita finestrella delimitata dallo stesso materiale del portale e la copertura in coppi sardi. 

L’ingresso a sinistra, realizzato tra il 1830 e il 1880, ha gli stipiti strombati ed è sostenuto da un muro a tecnica mista, pietrame e làdiri, i tradizionali mattoni in terra cruda realizzati con un impasto fatto di terra argillosa, acqua e paglia tritata.

Le dimensioni dei mattoni sono (40 x 20 x 10) cm e sono in rapporto geometrico tale per cui ogni lato è la metà del precedente. Venivano utilizzati solo nella parte superiore della costruzione mentre lo zoccolo della fondazione e la muratura, almeno fino ad una certa altezza, erano in pietrame per impedire i fenomeni di risalita capillare dell’umidità. 

Alberto Della Marmora, geologo e cartografo del regno sabaudo nel suo Itinerario dell’Isola di Sardegna scrive: “Ogni volta che se ne aggiunge uno, si bagna la superficie dello strato inferiore perché faccia da cemento; infatti, i mattoni si saldano insieme l’un l’altro, ed è ciò che dà ai muri la grande solidità.”