Nella struttura tipica della casa della Marmilla il portale è la componente che segna il passaggio tra la via pubblica e la proprietà privata. Talvolta, come in questo caso, è l’unico accesso ad essa.
Commissionato insieme alla casa nel 1910, ha la doppia funzione di passo carraio e ingresso all’abitazione che, con i suoi muri alti, appare impenetrabile, misteriosa, chiusa in sé stessa.
La struttura è priva di aperture nell’alto muro posteriore che delimita un vicolo stretto, un tempo acciottolato, su cui convergono le acque di gronda di questa e della casa a fianco e mette in comunicazione fra loro due diverse strade. I muri sono costruiti con pietrame proveniente dal territorio, quindi marne e arenarie di varie dimensioni mentre gli spazi fra i grossi conci sono stati riempiti da piccole scaglie di pietra.
Le uniche finestre con affaccio sulla strada sono poste sul lato corto della casa e sono delimitate rispettivamente da blocchi di arenaria squadrati, l’una e con architrave di laterizi pieni, l’altra.
Le stanze si affacciano tutte sul cortile dal quale prendono luce e aria.
Le abitazioni che in genere rientrano in questa tipologia sono caratterizzate da un cortile a ciottoli arrotondati poggianti su un letto di terra battuta e sabbia che dà compattezza. Talvolta capita, soprattutto nelle abitazioni più antiche, che il cortile sia ricoperto da lastroni di pietra di non grosso spessore ma di grandi dimensioni dette tallaias che formano un vero e proprio lastricato.
