Simala
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I portali che si affacciano su questo crocevia del centro storico simalese, pur soggetti a restauro in anni recenti, hanno mantenuto intatto nel tempo il loro originario aspetto. Essi sono stati realizzati con sistemi architettonici differenti ma i materiali usati sono per lo più gli stessi in quanto provenienti dal territorio della Marmilla in cui predominano i materiali sedimentari quali arenarie e marne. 

Due di essi sono corredati di architrave in legno e hanno una copertura a doppio spiovente, a cannizzada, e tegole sarde. In un caso gli stipiti si aprono obliquamente verso l’esterno e il portone, lineare e in doghe in legno, mostra ancora la sua autenticità e i suoi anni, nell’altro caso il portale ha gli elementi verticali in blocchi squadrati di marna arenacea dal caratteristico colore giallo tendente, in qualche caso, al verde chiaro. 

I due ingressi archivoltati secondo quanto riporta il libro I portali di Simala, edito dalla Pro Loco, che contiene i risultati di una indagine effettuata agli inizi degli anni Novanta dagli alunni della Scuola Elementare, sono datati 1893 e 1890. Il primo portale, così come i muri perimetrali dell’intera abitazione, è costruito con conci di marna squadrati color paglierino e l’arco è perfettamente semicircolare.

Il portale dirimpetto è meno lineare e mostra alcuni caratteri stilistici neoclassicheggianti con piedritti, capitelli e arco in pietra arenaria e fregio con motivo floreale nella chiave di volta. Ambedue i portoni sono in doghe di legno, sono muniti di maniglia (sa crica) e sfoggiano il classico battente “a zampa” in ghisa antenato del moderno campanello.