Simala
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Questo portale archivoltato in pietre squadrate, munito di piccionaia con la tettoia a falda unica, immette in una casa a corte che come le altre del borgo, piccole e grandi, fa parte del tessuto edilizio più antico di Simala.

Il portone è in tavole di legno e sull’anta destra reca un portello, ornato di cornice, per il passaggio pedonale. Sull’anta sinistra, pur mancando il portello, una cornice identica mantiene la simmetria. Nei portoni, la maniglia era un tempo del tipo saliscendi ed era sempre ornamentale, a galletto, a topolino o a becco, come i battenti che avevano varie foggea testa di leone o di sfinge, ad anello o a bracciale. Essi un tempo annunciavano le visite di ospiti o di sconosciuti, oggi, venuta meno la loro funzione, sono stati sostituiti da moderni campanelli. 

Sul crocevia si affacciano il vecchio caseificio costruito nel 1940 e la signorile abitazione che dal 1880 ospitò il Comando di Stazione dei Reali Carabinieri a cavallo la cui definitiva chiusura è datata 17 aprile 1963. Il sito venne scelto per la sua favorevole posizione, come si rileva da un carteggio intercorso tra il proprietario della casa e il prefetto di Cagliari che aveva curato le trattative: “è in un crocevia di strade, è circondato da un ampio giardino ed è dotato di una fontana di acqua perenne e potabile”. 

Nelle strade adiacenti altri portali, uno dalle forme semplici e lineari costruito nel 1880, l’altro con un frontone monumentale e caratteri stilistici neoclassici la cui realizzazione è da riferirsi agli anni 1920-1930. È presente anche un portale architravato del 1940.