Simala
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Elemento dominante del tessuto urbano del centro storico di Simala sono le case a corte.

Come quasi tutte le costruzioni introverse dell’architettura rurale del Campidano, sono contraddistinte dalla presenza di un solo portale che si affaccia sulla via pubblica e segna l’ingresso dell’abitazione.

I vari portali che si trovano sulla Via Trento sono tutti costruiti con il sistema archivoltato. 

Alcuni sono di fattura più lineare, altri più complessi. 

Qualcuno di essi nella chiave dell’arco riporta la data di costruzione ed è contrassegnato dalle iniziali del committente talvolta con l’uso di decorazioni più complesse oppure ricorrendo a rudimentali epigrafi, come nel primo portale dove si legge 1928 anno di costruzione, ed M N Nicolò Mascia, le iniziali del proprietario.

Sono quasi sempre corredati dalla tradizionale piccionaia cui si accedeva tramite una scala a pioli posta esternamente. La piccionaia, spesso contrassegnata da una cornice marcapiano, è munita di apposita finestrella delimitata anche da blocchi squadrati di arenaria. 

Piccionaia e portale hanno una copertura a coppi sardi e incannicciato, sa cannizzada, formata da un’intelaiatura di travicelli disposti secondo la massima pendenza della falda e da canne allineate e legate, usato come controsoffitto. 

All’interno della corte le abitazioni avevano il classico loggiato ad archi sostenuti, quasi sempre, da colonne quadrangolari in pietra sbozzate grossolanamente. Ad una estremità del portico vi era l’ingresso per la cucina alla quale si affiancavano una appresso all’altra le varie stanze.