Simala
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Simala, noto come il paese dei portali, è un piccolo borgo di origine medievale situato nel Campidano di Oristano, nella regione di Parte Montis. 

Conta attualmente poco più di 300 abitanti.

Dell’antico abitato rimane pressoché intatto il nucleo primario con le strade principali che formano un crocevia al centro del quale è stata edificata la parrocchiale. Le strade tortuose, un tempo lastricate o acciottolate, delimitano aree costituite da case a corte la cui caratteristica fondamentale erano gli alti muri che si interrompevano solo in corrispondenza dell’unico ingresso, il portale.

Passeggiando per le vie del centro storico, nella cinta muraria delle abitazioni che, sovente, racchiudevano ampi cortili privati ne scopriamo una sessantina. Essi, inizialmente, avevano la funzione unica di accesso del carro a buoi e solo nella seconda metà dell’Ottocento assunsero un aspetto decorativo che evidenziava anche la posizione sociale del proprietario. La maggior parte dei portali simalesi è costruito con il sistema ad arco che, rispetto a quello architravato più arcaico, necessita di maggior cura per la costruzione (predisposizione della centina, sagomatura delle pietre). Quasi tutti i portali venivano affidati all’opera e alla creatività degli scalpellini che conoscevano bene le caratteristiche e la scarsa duttilità della materia prima di cui facevano uso, ma sapevano come tagliarla e lavorarla in modo da avere i blocchi necessari. Questo portale, la cui costruzione è probabilmente da riferirsi alla seconda metà dell’Ottocento, è totalmente edificato con conci di pietra in blocchi squadrati di forma leggermente trapezoidale e l’arco si chiude con la cosiddetta chiave di volta.