La Chiesa Parrocchiale di Simala è dedicata a San Nicolò Vescovo di Mira e con questo titolo è citata per la prima volta nel 1603.
La sua costruzione ebbe inizio verso la metà del XVIII secolo intorno ad una preesistente chiesetta di origine medievale. La consacrazione è da riferirsi all’anno 1777, come attesta un’iscrizione in latino posta nel pilastro destro su cui poggia l’acquasantiera.
L’interno dell’edificio è a pianta rettangolare, ad un’unica navata di lunghezza pressoché uguale alle prime due grandi cappelle laterali. Questa particolarità dà all’insieme l’immagine di una chiesa a croce greca.
Nelle due ampie cappelle sono ospitati due altari lignei di pregio, detti del “Santissimo Crocifisso” e della “Beata Vergine del Santissimo Rosario”, realizzati tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.
L’altare maggiore fu commissionato nel 1775 dal rettore Uras ed è esito di una collaborazione fra gli Spazzi e i Franco, marmorari provenienti dalla provincia di Como e da Genova che avevano bottega nel Castello di Cagliari. Il medesimo arredo in marmo adorna le cappelle centrali intitolate a San Raffaele e a San Giuseppe.
Al presbiterio, sopraelevato e limitato da una balaustra in marmo, si accede con una breve scalinata anch’essa in marmo. Sul lato destro del presbiterio è la sagrestia che conserva l’antico pavimento in pietra che, originariamente, si trovava in tutto l’edificio sacro.
Sulla navata centrale si affacciano quattro cappelle laterali collegate tra loro da archi a tutto sesto con altari lignei intitolati uno alla Vergine d’Itria, quello di fronte a Sant’Anna.
